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23/12/2007

Sopralluogo SIC provincia Viterbo

In data 24/07/2004 è stato effettuato il primo sopralluogo dei SIC "Litorale tra Tarquinia e Montalto di Castro" e "Fondali tra le foci del Torrente Arrone e del Torrente Marta". Gli habitat dunali ricadenti all’interno del perimetro costiero del SIC "Litorale tra Tarquinia e Montalto di Castro" mostrano evidenti segni di stress ecologico dovuto (i) all’eccessivo calpestio dovuto ai turisti, (ii) ad una gestione pregressa non naturalistica dell’area e (iii) ad una pressione antropica non regolamentata. In base ad esperienze recenti di successo in ambiti similari e in ambito LIFE-Natura (es.: Living with the Sea), l’azione si propone di realizzare attraverso interventi di ingegneria naturalistica (uso di reti per permettere la colonizzazione vegetale e ridurre l’erosione dunale), il recupero di circa 30 ettari di spiaggia dunale (1.500 m x 200 m). L’area sarà interessata da infrastrutturazione leggera (staccionature, percorsi pedonali con passerelle in legno, pannellistica, struttura prefabbricata di 40 m quadri in legno da adibire a centro visita e/o di distribuzione di materiale informativo) atta a delimitare superfici idonee al recupero della vegetazione dunale. Si terrà conto anche delle indicazioni espresse nei documenti del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio (Quaderni Habitat: 4 – Dune e spiagge sabbiose) e l’area non sarà interdetta al pubblico: le staccionature delimiteranno essenzialmente i sentieri che permetteranno l’accesso alla spiaggia. Nel SIC "Fondali tra le Foci del Torrente Arrone e del Torrente Marta" è prevista la perimetrazione del SIC comprendente l’intera superficie dell’area marina protetta mediante l’acquisto, l’installazione e il posizionamento (ancoraggio su fondale) di 6 boe di segnalazione con sistema luminoso, per delimitare l’area nella quale è proibita la pesca, la navigazione a motore e l’ancoraggio. Questo intervento permetterà la conservazione dell’habitat prioritario della prateria di Posidonia oceanica. Per soddisfare la filosofia del LIFE Natura, che non è quella del”protected area within fances”, l’area non sarà interdetta al pubblico: saranno infatti elaborati dei protocolli d’intesa per l’accesso controllato nell’area tra l’ente di gestione e i diving center locali. Hanno partecipato al sopralluogo il dott. Fulvio Cerfolli, dott.ssa Roberta Raschioni e dott. Roberto Sequi (consulenti ARP), il dott. Dario Capizzi (funzionario ARP), il prof. Giuseppe Nascetti ed il dott. Alessandro Bardi.