Macchiatonda ( IT6030019) - Azioni di intervento

Azione C.4:

SIC Macchiatonda: Azioni coordinate di difesa della flora ripariale e di sostegno per l’avifauna nell’habitat prioritario “Lagune costiere” (1150*).

Il perimetro della laguna costiera è caratterizzato dalla presenza di nuclei relitti di vegetazione d’interesse in regressione a fronte di un ampliamento di Phragmites australis. L’azione prevede il taglio del Phragmiteto per una striscia di lunghezza pari a circa 400 metri per 5 metri di larghezza e il contemporaneo scavo con mezzi meccanici di circa 15 centimetri per un totale di circa 300 metri cubi di volume. Il materiale asportato servirà a creare due piccoli isolotti idonei alla nidificazione. E’ stata svolta un’attenta valutazione dell’invasività dell’azione ed in pieno accordo con l’ente gestore dell’area protetta si ritiene tale intervento fattibile e di massima urgenza. Si specifica che l’azione C4 ovvero l’eradicazione del Phragmiteto interesserà una superficie di 2000 mq (400 m per 5 m) per una profondità di 15 cm a garanzia della completa eradicazione di Phragmites australis. Il terriccio, risultante dopo la rimozione degli apparati radicali di P. australis, sarà utilizzato per la realizzazione di uno o più piccoli isolotti idonei per l’avifauna. L’azione C4 è particolarmente urgente data la riconosciuta capacità invasiva del Phragmites australis, in ambienti stressati come evidenziato da Tscharntke (1992) e da Pearce e Crivelli (1994) 1 (vedi anche http://www.issg.org/database/species/ecology.asp). Per minimizzare il disturbo alla fauna e i danni all’ambiente si prevede di utilizzare le procedure indicate nei manuali MedWet (es. Wetlands and Water Resources; Management of sites for colonial waterbirds).

Azione D.4:

SIC Macchiatonda: Monitoraggio degli habitat e delle specie d’interesse comunitario nell’habitat prioritario “Lagune costiere”.

I dati relativi agli habitat e alle specie d’interesse comunitario saranno da attualizzare a seguito del completamento dell’azione C4 (riguardante l’intervento sul Phragmiteto). Si prevede l’impiego di due unità addette al monitoraggio, una per quanto riguarda gli aspetti vegetazionali un’altra per gli aspetti faunistica (ornitofauna). L’area sarà monitorata ante-operam attraverso tecniche di monitoraggio atte a valutare l’effettiva estensione del Phragmiteto. Il monitoraggio sarà eseguito post operam per verificare l’avvenuta rimozione del Phragmiteto. Si prevede l’impiego di due ricercatori (un botanico e un ornitologo) che eseguiranno annualmente il monitoraggio rispettivamente nel periodo di ripresa vegetativa e nel periodo di nidificazione.